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Alta Pusteria

Sesto
La più orientale delle valli dolomitiche altoatesine è la Valle di Sesto, che scende dal Passo di Monte Croce Comelico e sbocca nella conca di San Candido. Centro turistico e alpinistico rinomato già un secolo fa, Sesto (1.316 m s.l.m.) fu quasi interamente distrutta durante la Guerra del 1915-18 e in seguito completamente ricostruita, riprendendosi rapidamente e diventando uno dei centri di villeggiatura più invitanti delle Dolomiti. 
L’ameno paesaggio della Valle si fregia in alto del superbo coronamento delle Dolomiti di Sesto: i loro nomi – Cima Nove, Dieci, Undici, Dodici, Una – derivano dalla posizione del sole sopra di esse alle rispettive ore del giorno. Era questo anticamente l’orologio dei valligiani al lavoro nei campi, quando pochi possedevano un orologio in tasca.
Sesto è un vero paradiso per gli amanti degli sport invernali: il Monte Elmo e la Croda Rossa sono i due comprensori sciistici della zona e fanno parte del “Dolomiti Superski”, il carosello sciistico più grande d’Europa! Escursionisti e scalatori troveranno sulle famose Dolomiti di Sesto vie adatte ad ogni grado di esperienza: partendo dalla famosa Val Fiscalina, definita da molti la più bella valle del mondo, si raggiungono le più famose cime del gruppo. La fiancata della Cima Undici ad esempio è percorsa obliquamente dalla notissima “Strada degli Alpini”, un sentiero attrezzato, ma non privo di pericoli, divenuto uno dei più rinomati percorsi alpinistici di origine bellica delle Dolomiti. Molto appagante anche il magnifico panorama che si gode dal Rifugio Locatelli sul lato più spettacolare delle famosissime Tre Cime di Lavaredo.
A Sesto merita una visita il Museo Rudolf Stolz: custodisce circa 160 dipinti, disegni e schizzi di questo noto pittore bolzanino (1874-1960). Il suo capolavoro, la “danza macabra” orna la rotonda lungo la scala di accesso al cimitero che attornia la parrocchiale del paese.

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